Il Lazio possiede una grande varietà di ambienti e paesaggi, un patrimonio naturale, geologico e faunistico che merita di essere protetto e conosciuto. Molte della Aree Naturali Protette della regione si trovano proprio nella provincia di Roma: il fortunato connubio fra i tesori artistici e storico-archeologici della città e la ricchezza della natura circostante è di forte richiamo per il turismo. In queste righe vogliamo concentrare l'attenzione sulle zone di rilevante interesse naturalistico situate nel territorio provinciale di Roma.
Il litorale romano: la zona di pianura costiera compresa fra Capocotta e la Marina di Palidoro include una della zone di dune meglio conservate d'Italia, le Pinete di Fregene e di Castel Fusano e l'Oasi di Macchiagrande. Il territorio è in gran parte coltivato, ma non mancano zone a bosco, pineta, macchia mediterranea e pascolo. Nei pressi delle rive dell'Aniene, principale affluente di sinistra del Tevere dopo il fiume Nera, crescono specie botaniche fluviali e, nelle aree umide come lo stagno nell'Oasi di Macchiagrande, si ritrova vegetazione igrofila (canneti, orchidee e narcisi). La fauna comprende specie comuni come la donnola, l'istrice, la faina, il falco di palude, aironi ed il nibbio ed altre più rare come l'airone bianco e il biancone.
Riserva di Macchiatonda: è un'area naturale protetta istituita nel 1983. Occupa una superficie di 244 ettari nel territorio del comune di Santa Marinella a nord-ovest di Roma. E' rilevante per la presenza di acque sia dolci che salmastre che rendono la zona ideale per la sosta degli uccelli migratori: ben 196 sono le specie di avifauna da passo contate ed oltre 30 quelle che vi nidificano. Non lontano da Macchiatonda si trova la Caldara di Manziana, inclusa però nel Parco Naturale di Bracciano.
Parco Regionale di Bracciano: è l'ultimo nato fra i parchi del Lazio, istituito nel 1999, comprende una vasta porzione di territorio a nord di Roma ed i due laghi di Bracciano e Martignano, di origine vulcanica, risalenti al Paleolitico superiore. Il lago di Bracciano, oltre ad essere di grande rilevanza naturalistica, rappresenta una riserva d'acqua importante per la città di Roma in periodi di siccità. La flora sulle sponde dei laghi comprende principalmente il corbezzolo, l'olivo selvatico ed il ginepro, mentre sulle colline che circondano gli specchi d'acqua abbondano boschi di castagno, leccio e quercia che ospitano specie relativamente rare di uccelli: quaglie, gruccioni, fanelli e succiacapre ed alcuni rapaci come la poiana, il gheppio ed il nibbio bruno. Nel territorio ricade il Monumento Naturale della Caldara di Manziana, un piccolo cratere dell'antico vulcano Sabatino che 600.000 anni fa occupava tutta la fossa tettonica compresa fra i dei Monti della Tolfa ed il Monte Soratte; la depressione centrale della caldara è occupata da una palude nella quale l'acqua gorgoglia a seguito di emissioni gassose di anidride solforosa.
Parco Naturale dei Castelli Romani: comprende un sistema collinare di origine vulcanica caratterizzato da laghi, boschi e vallate che offrono meravigliosi scorci in cui i numerosi centri abitati si inseriscono in armonia. La natura è rigogliosa e variegata: i boschi ospitano testuggini, donnole, faine e picchi verdi, mentre sui laghi Albano e Nemi e sulle loro sponde si possono incontrare anatre, aironi cinerini, garzette, e svassi. Trovandosi in questa zona è comunque altamente consigliato visitare alcuni paesi che racchiudono tesori d'arte, come il Duomo di Albano, l'abbazia di San Nilo a Grottaferrata, il Palazzo papale a Castel Gandolfo e la spettacolare infiorate di Genzano che si svolge ogni anno in primavera in occasione del Corpus Domini lungo il percorso della processione religiosa .
| Rubriche | |||
| Roma e la natura | |||
| La Galleria Borghese | |||
Copyright © 2012 ZeroDelta S.r.l. P.IVA 02965970961 All rights reserved.